Sabato 29 agosto, alle ore 18:30, nella Sala Colafemmina di Palazzo De Mari, i risultati delle campagne archeologiche 2001-2006-2016 verranno presentati per la prima volta in un evento pubblico. A seguire, visita guidata al Museo Archeologico e agli scavi di Piazza dei Martiri del 1799
Acquaviva, 24 agosto 2026 - Sotto la pavimentazione di una delle piazze più frequentate di Acquaviva delle Fonti, per oltre quindici anni, gli archeologi hanno scavato in silenzio, riportando alla luce le tracce del castello medievale che diede origine alla città. Ora, per la prima volta, quei risultati usciranno dai rapporti tecnici e dai depositi scientifici per essere raccontati alla cittadinanza.
Sabato 29 agosto 2026, alle ore 18:30, nella Sala Colafemmina di Palazzo De Mari, si terrà il convegno "Dal Maniero alla Piazza. Il castello di Acquaviva delle Fonti attraverso la lente dell'archeologia", organizzato dal Comune di Acquaviva delle Fonti in piena sintonia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari.
L'appuntamento presenta al pubblico i risultati delle campagne di scavo archeologico condotte in piazza dei Martiri del 1799 negli anni 2001, 2006 e 2016, che hanno permesso di riportare alla luce strutture e testimonianze storiche riconducibili all'antico Castello di Acquaviva, oggi inglobato nell'attuale Palazzo De Mari. Un ritrovamento che non riguarda solo un edificio scomparso, ma l'intera evoluzione urbanistica della città, dalle sue origini fino alla configurazione attuale del centro storico.
Il racconto che emergerà dal convegno attraversa un arco temporale sorprendentemente ampio: dalle testimonianze del Paleolitico, agli insediamenti della civiltà peuceta, fino alle evidenze di età romana, per giungere alla fase medievale rappresentata dal castello stesso. Una stratificazione che restituisce alla comunità un pezzo di identità collettiva rimasto per anni nascosto sotto i piedi di chi attraversa quotidianamente la piazza.
Dopo i saluti istituzionali dell'avv. Marco Lenoci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, della dott.ssa Mariagrazia Barbieri, assessore alla Cultura, e della dott.ssa Francesca Romana Paolillo, soprintendente ABAP per la Città Metropolitana di Bari, si succederanno gli interventi degli archeologi protagonisti delle indagini.
Relazioneranno:
- Dott. Marcello Turci (funzionario SABAP-BA per il territorio di Acquaviva delle Fonti) – "Introduzione agli scavi archeologici di Piazza dei Martiri del 1799"
- Dott.ssa Lorella Lamanna (archeologa) – "Sotto la piazza. Archeologia di un palinsesto urbano"
- Dott.ssa Lucia Ceci (archeologa) – "Introduzione alla visita al Museo: Salentino, un luogo della memoria"
Al termine degli interventi, gli stessi archeologi guideranno i partecipanti in una visita al Museo Archeologico Comunale "Austacio Busto", dove sono custoditi i principali reperti rinvenuti nel corso delle campagne di scavo, per proseguire poi con un sopralluogo diretto all'area archeologica di Piazza dei Martiri del 1799, dove sarà possibile osservare le strutture oggi visibili alla luce di quanto raccontato in sala.
Il sindaco Marco Lenoci: "La storia di un paese non è un capitolo riservato agli studiosi: è la storia dell'intera comunità che lo abita ed è nostro dovere valorizzarla e tramandarla alle nuove generazioni. Quello che emergerà da questo convegno non è soltanto un capitolo di archeologia ma un pezzo della nostra identità collettiva, che restituiamo ai cittadini di Acquaviva perché possano riconoscersi in una storia che parte da molto più lontano di quanto immaginiamo."
L'assessore alla Cultura Mariagrazia Barbieri: "Con questa iniziativa entriamo, ancora una volta, nelle stanze della casa degli acquavivesi: la nostra storia, i nostri strati più profondi, raccontati da chi li ha portati alla luce con competenza e passione. Ringrazio la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari per l'attenzione costante riservata alla nostra città e per aver condiviso con noi questo percorso di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio."