La Bèlla Lènga Nòste

dal 15 gennaio 2023 al 18 gennaio 2023

Per quattro giorni Acquaviva diventa la piccola capitale dei dialetti del sud e dei borghi autentici pugliesi.
La manifestazione, patrocinata dal Comune in collaborazione con Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia), intende dedicare quattro giornate speciali alla nostra terra e alle sue lingue.

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La Bella Lenga Noste

In continuità con il lavoro svolto in questi anni dalla ProLoco, che ogni anno celebra il 17 gennaio la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali promossa dall'Unpli, abbiamo voluto approfondire questo tema insieme all'associazione dei Borghi autentici d'Italia, di cui il nostro Austacio Busto è stato coordinatore regionale fino alla sua prematura scomparsa.

La manifestazione, patrocinata dal Comune in collaborazione con Unpli, si chiama "La Bèlla Lènga Nòste".

Domenica 15 gennaio alle 18.00 al Teatro Luciani si esibirà, (l'ingresso è gratuito), la Brigata Fra' Diavolo, un gruppo di musica popolare a tema meridionalista che esegue brani concepiti nei dialetti principali delle regioni del Sud. Il fondatore è Piernicola Pedicini, eurodeputato, che così spiega il suo impegno musicale: "𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒆, 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒕𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐, 𝒅𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒍 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒂𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒅𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒂̀".

In serata, degustazioni di menù in dialetto nei locali cittadini.

Lunedì 16 gennaio, dalle 16.30 nella sala Colafemmina di Palazzo De Mari (sede del Municipio), si svolgerà l'assemblea regionale dell'associazione nazionale Borghi autentici d'Italia. Interverranno la Presidente Nazionale di Borghi Autentici d'Italia Rosanna Mazzia, sindaco di Roseto Capo Spulico e gli assessori regionali Anna Grazia Maraschio e Gianfranco Lopane e il consigliere regionale Donato Metallo.

Martedì 17 gennaio, dalle 19.00, nel Teatro comunale Luciani, "𝐕𝐢𝐞𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥'𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨": serata rigorosamente in dialetto: attori, poeti e sindaci dei Comuni di Acquaviva, Bitetto, Cassano, Laterza, Minervino di Lecce, Poggiardo, Roseto Capo Spulico e San Paolo Albanese si confronteranno in un laboratorio aperto leggendo versi e dialogando nelle rispettivamente parlate locali.

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